██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Paramecium
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mweamweqIl Paramecium (mwegmwewO.F.Müll., mwfa1773) è un mwfqgenere di mwfgprotisti infusori (così chiamati perché viventi in acque un tempo ricche di fiori e fieno in infusione). Nella classificazione tradizionale vengono considerati mwfwprotozoi appartenenti alla classe dei mwgaciliati, ordine degli oligotrichi, di cui sono i rappresentanti più tipici. Nelle classificazioni più moderne i parameci sono considerati protisti appartenenti ai mwggciliofori e nell'ordine dei peniculidi. Si caratterizza per la sua forma ovale, la cui superficie è ricoperta da mwhaciglia che permettono lo spostamento. Date le sue dimensioni, per poterlo osservare è necessario l'utilizzo di un mwhqmicroscopio.
I parameci vivono in mwhwacqua dolcecite-ref-0-1-0[1], stagnante, quindi in un ambiente con concentrazione di soluti molto più bassa di quella interna alla mwjacellula. Per contrastare l'ingresso di acqua per mwjqosmosi, il paramecio ha sviluppato una rete di collettori, che portano acqua a una riserva centrale, chiamata mwjgvacuolo contrattile, da cui l'acqua è pompata nuovamente nell'ambiente circostante.
Si muove velocemente nell'acqua grazie al battito di numerosissime ciglia di cui sono rivestiti in maniera pressoché uniformecite-ref-0-1-1[1], seguendo una traiettoria dall'andamento a mwlaspirale, ruotando rispetto all'asse maggiore. Se incontra un ostacolo, mostra la cosiddetta "reazione di esitamento", indietreggiando in diagonale e ripartendo in una nuova direzione.
I mwnqbatteri costituiscono la sua principale fonte di nutrimentocite-ref-0-1-2[1]: essi vengono introdotti all'interno del paramecio attraverso un'apertura della mwogmembrana cellulare, il mwowcitostoma, circondato da ciglia; poi attraverso un'altra apertura, il citopigio, vengono eliminate le sostanze di rifiuto. I parameci, a loro volta, costituiscono la principale fonte di nutrimento per la maggior parte delle specie del mwpqgenere di ciliati mwpgmwpwDidinium.
Nella cellula si trovano mwqqvacuoli digestivi e vacuoli pulsanti per l'eliminazione dell'acqua in eccesso.
Il paramecio è dotato di mwqwmicronuclei che controllano la mwrariproduzione e di mwrqmacronuclei che controllano le altre funzioni. Si riproduce asessualmente per mwrgmitosi, ma ottiene la ricombinazione grazie alla mwrwconiugazione.
I parameci possiedono anche la possibilità di ospitare al loro interno dei mwsqcloroplasti. Infatti, mangiando essi alghe e vegetali in genere, i cloroplasti non vengono distrutti, bensì conservati all'interno del mwsgprotista; qui svolgono la loro abituale attività di mwswfotosintesi clorofilliana e le sostanze derivanti da questo processo vanno a beneficio del paramecio. Quindi si può dire che, quando un paramecio ospita dei cloroplasti al suo interno, diventa un organismo mwtaautotrofo, o meglio un organismo mwtqautotrofo facoltativo.
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Note
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Paramecium
• Wikispecies contiene informazioni su Paramecium
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Paramecium, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Paramecium, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Paramecium, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Paramecium, su ITIS.
• citerefworms(EN) Paramecium, su WoRMS.